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Che conviene dunque fare, fratelli? Quando vi riunite, avendo ciascuno di voi, chi un salmo, chi un insegnamento, chi parole in altra lingua, chi una rivelazione, chi un'interpretazione, si faccia ogni cosa per l'edificazione. (1 Co 14.26). Nuova Diotati.

Verità Pratica: Il genuino culto pentecostale è marcato dalla riverenza, ordine e profondo timore di Dio, propiziando cosi, il continuo versamento dello Spirito Santo su la chiesa di Cristo.

Lettura Biblica.  1 Co 14.26-33,39,40
Che conviene dunque fare, fratelli? Quando vi riunite, avendo ciascuno di voi, chi un salmo, chi un insegnamento, chi parole in altra lingua, chi una rivelazione, chi un'interpretazione, si faccia ogni cosa per l'edificazione.  Se uno parla in altra lingua, si faccia questo da due o tre al più, e l'un dopo l'altro, e uno interpreti. Ma se non vi è chi interpreti, si taccia nella chiesa chi parla in altra lingua, ma parli a se stesso e a Dio.  Parlino due o tre profeti, e gli altri giudichino.  Ma se è rivelata qualcosa ad uno che è seduto, si taccia il precedente. Tutti infatti, ad uno ad uno, potete profetizzare affinché tutti imparino e tutti siano incoraggiati.

Gli spiriti dei profeti sono sottoposti ai profeti,  perché Dio non è un Dio di confusione, ma di pace; e così si fa in tutte le chiese dei santi. 39 Perciò, fratelli miei, cercate ardentemente il profetizzare e non impedite di parlare in lingue. 40 Ma ogni cosa sia fatta con decoro e con ordine.

Introduzione.

            Desideriamo vedere gli elementi dell’autentico culto pentecostale. Vedremo allo stesso modo i pericoli che ci sono nell’adozione di modismi liturgici che, al di la dell’apparenza, sempre finiscono per creare seri danni alla sana dottrina e alle abitudini genuinamente cristiane. Come la chiesa di Cristo, offriamo a Dio un’adorazione secondo quello che ci prescrive la Bibbia senza qualsiasi miscela. Adorare e fare culto al Signore richiedono reverenza, e amore, Dio Padre continua a cercare chi lo adora in spirito e in verità (Gv 4.23,24). 

I.                   Adorazione  e Culto.

Il vero significato del culto. Sarà che in realtà offriamo un culto a Dio come la bibbia richiede? Vediamo in primo luogo, cosa significa culto. Il proprio significato della parola “culto”, o “servizio”, già suggerisce in se stesso l’atto di adorazione che, a sua volta, implica la reverenza che tutti noi dobbiamo prestare all’onnipotente Dio (Sl29.2).

Prestare culto significa adorarlo, esaltarlo, prestargli corretta reverenza (Sl 96.9). Infelicemente, molti vanno ai culti, cantano e perfino pregano, ma non adorano il Signore, perché il loro cuore si trova lontano della Sua presenza (Is 29.13). Il culto per tali persone è appena un momento per trovarsi, un momento di interattività sociale. Dio si rallegra per coloro che lo cercano con un cuore puro e sincero, e Si rallegra per quelli che lo adorano in spirito e in verità (Sl 15.1-5; Gv 4.23,24). Di conseguenza non dobbiamo prestargli un culto al fine di chiedere a Lui benedizione e favori. Ci sono molti che disprezzando la sovranità divina passano a determinare i loro “diritti” e a decretare il loro potere come se il Signore fosse un semplice impiegato. Questo è mancanza di reverenza e timore di Colui che dovremo adorare per quello che è e quello che già fa per noi (Gv 3.16; Ef 2.8,9;1 Gv 4.19; Ap 4.10).                                                                                   

    2. L’essenza del culto a Dio è l’adorazione.  L’atto di adorare Dio ci costringe a sottometterci incondizionatamente alla Sua volontà (Mt 6.10) e a umiliarci fino a toccare la polvere davanti alla Sua presenza (Gn 18.27). La donna peccatrice che hai unto i piedi di Gesù con un finissimo unguento, “gli baciava i piedi” in sant’adorazione (Lc 7.38). Se adorare, è un atto di concedersi, di gratitudine ed esaltazione al Dio che ci ha creato (Sl 95.6), dobbiamo giungere di fronte all’Onnipotente con timore e tremore riconoscendo che Lui è il Signore sopra le nostre vite.

3. Adorazione completa e incondizionata. Se tutto il culto è un atto di adorazione, non tutti gli atti di adorazione sono necessariamente un culto. I Giudei dei tempi di Isaia e Michea non sapevano fare distinzione, per questo il Signore li ha ripresi energicamente (Is 1.11; Michea 6.3-8). Anzi, anche le nostre attività professionali devono essere realizzate come atti di sincera adorazione al Signore (Ef 6.5-9). Che cosa significa questo? La vita del credente deve essere un continuo atto di adorazione e lode a Dio (Sl 146.1).  

II.                Composizione Del Culto Pentecostale

1.  Liturgia del culto pentecostale. Nonostante le sue caratteristiche, il culto pentecostale possiede anche la sua liturgia. Che cosa significa liturgia? Non dobbiamo spaventarci davanti a questa parola, neanche averla come sinonimo di formalismo. Liturgia d’accordo con il greco significa servizio pubblico. In questo senso, il culto cristiano può essere definito come un servizio che, in spirito e in verità offriamo a Dio (Sl 100.2).

Paolo presenta la liturgia ideale per il culto cristiano: Che conviene dunque fare, fratelli? Quando vi riunite, avendo ciascuno di voi, chi un salmo, chi un insegnamento, chi parole in altra lingua, chi una rivelazione, chi un'interpretazione, si faccia ogni cosa per l'edificazione. (1Co 14.26). Anche se la chiesa in Corinto era autenticamente pentecostale, il suo culto doveva precedere per una buona condotta “Ma tutto avvenga decorosamente e con ordine.” (1Co 14.40). Il culto deve essere razionale e cosciente, conforme ciò che esige la Parola di Dio (Rm 12.1). Caso contrario, o si cadrà nel formalismo, o in qualcosa di disordinato e senza forma.                                                                                                                                                                                           Vogliamo lasciare chiaro che la liturgia realmente biblica mai impedirà la manifestazione del potere di Dio, battesimi con lo Spirito Santo, cure divine, miracoli e principalmente la salvezza delle anime.

2. Elementi del genuino culto pentecostale. Vediamo in  seguito gli elementi che d’accordo con Paolo devono comporre il vero culto cristiano:

a) lettura della parola. Nell’Antico Testamento, la lettura e la dissertazione delle Sacre Scritture avevano un senso speciale nel servizio di adorazione a Dio (Eb 8.1-12). Nella chiesa primitiva, quando il Nuovo Testamento ancora non era scritto, i credenti usavano le Scritture del Vecchio Testamento all’interno delle loro riunioni (At 2.42; 17.11). Di conseguenza, il vero culto di adorazione a Dio non può essere senza l’insegnamento o la predicazione biblica. La chiesa ascolta regolarmente la Parola di Dio? Il culto senza la lettura e la spiegazione delle Sacre Scritture sono incompleti.

b) Cantici nell’adorazione. Una delle forme più espressive dell’adorazione cristiana è manifestata attraverso inni e cantici (Ef 5.18-21). Infelicemente quest’area della liturgia cristiana ha sofferto molto per la proliferazione di musiche che, sublimando l’uomo, minimizzano il Signore. Abbiamo cantici attuali che non parla più della croce, del sangue de Cristo e tanto meno del ritorno del Signore. Mai nella bibbia la danza fu vista come parte de culto . Noi desideriamo ritornare a essere e a prestare un culto santo e senza il fermento mondano. Basta avere la presenza dello Santo Spirito per vedere le anime salvate , non abbiamo bisogno de niente altro per essere felice e ripieni della unzione che fa la differenza.  

c) Le preghiere e le offerte volontarie. I credenti nella chiesa primitiva, non avendo un tempio, pregavano nelle case. Quelli di Gerusalemme pregavano anche nel Santo Tempio (At 3.1; 4.23,24; 12.12). Oltre che con la preghiera, loro adoravano Dio con la consegna volontaria della decima e delle offerte ( 1Co 16.2; 2Co 9.7; Fp 4.18). La preghiera e l’intercessione non devono mai assentarsi del culto pentecostale.   

III.             Modismi Liturgici

1.  Adozione di movimenti strani nel cristianesimo moderno . Il modo come una chiesa adora il Signore riflette la sua credenza e i suoi valori. La chiesa primitiva  per esempio era autenticamente pentecostale tanto nella forma quanto nel contenuto: “Erano assidui nell'ascoltare l'insegnamento degli apostoli e nell'unione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere. Un senso di timore era in tutti e prodigi e segni avvenivano per opera degli apostoli.” (At 2.42,43).

Il segreto del ravvivamento conseguente, non si trova nell’adozione di modismi liturgici e neanche nella creazione di gesti e posture artificiali che mostrano l’esperienza, e sempre finiscono col rubare la reverenza del culto cristiano.  Il vero ravvivamento spirituale diviene realtà quando la chiesa ritorna alla Parola di Dio (2Cr 34.15-21). Da questo punto, la chiesa non è più schiava della liturgia, perché la sua preoccupazione da quel momento in poi sarà adorare Dio attraverso un culto ordinato e decente. La Sua adorazione sarà anche dimostrata per mezzo di un servizio cristiano completo: evangelismo, missione, insegnamento sistematico delle Scritture, assistenza sociale, etc. Questo è ravvivamento


Culti esotici. Ci sono tante innovazioni ed esotismi che stanno invadendo i nostri culti, e alcune di queste stravaganze non hanno alcuna differenza rispetto al misticismo pagano. Ci raccomanda Paolo: Nessuno v'impedisca di conseguire il premio, compiacendosi in pratiche di poco conto e nella venerazione degli angeli, seguendo le proprie pretese visioni, gonfio di vano orgoglio nella sua mente carnale (Cl 2.18).

Infelicemente tali cose non restarono nel passato. Si vedano le chiese che invece di adorare il Creatore finiscono per adorare la creazione, per causa dell’enfasi che viene data agli esseri angelici. Ora che gli angeli esistono, tutti lo sappiamo, ma loro esistono per ministrare i santi e non per essere adorati da questi (Eb 1.14). La presenza più importante nel culto cristiano è quella dello Spirito Santo. Attenti, perciò, con questi elementi strani nel culto pentecostale.  

Tu hai fatto un culto a Dio conforme ciò che raccomanda la Bibbia? Fare un culto al Signore non è appena andare in chiesa ma riunirsi con i fratelli sotto la guida dello Spirito Santo  , anche perché molti vanno alla casa del Signore ma non offrono un culto; non passano di meri spettatori.

Adoriamo Dio, però in spirito e in verità. 


 

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